Dalla passione per l'arredamento di due amici è nato il sito dove potrete confrontare le idee che viaggiano nel mondo dell'arredamento per le abitazioni.
Nel nostro sito troverete informazioni riguardanti lo stile, i materiali, e le tendenze che ci vengono offerte, e che cerchiamo di creare, per soddisfare le persone e rendere a loro un idea di un abitazione dove sia bello viverci.
Cercheremo così di aiutarvi nella scelta degli stili attraverso la descrizione degli ambienti che tratteremo nel nostro sito, aiutandovi a stimolare la fantasia che personalizzera in modo esclusivo il vostro stile di ambiente.
Storia dell'arredamento
Fin dai tempi dell’antichità, l’uomo, ha sempre saputo arredare la propria casa con cura e soggettività.
La storia di questo abbinamento di opere artistiche risale fino a i tempi della preistoria, quando gli uomini arredavano le proprie abitazioni con suppellettili poco elaborati, di utile consumo, che rendevano gli ambienti personalizzati ed esclusivi.
I ritrovamenti di vasi e dipinti, anche nei luoghi di sepoltura, ci indicano che l’uomo ha sempre cercato di garantire una certa esclusività ad i propri ambienti, la differenziazione da gli altri lo ha sempre stimolato, il gusto soggettivo della persona ha sempre prevalso su quello collettivo, e nel corso degli anni abbiamo potuto osservare come questi cambiamenti si siano evoluti di pari passo con l’evoluzione della società umana.
Possiamo dire quindi, che questo modo di personalizzare gli ambienti dove vive l’uomo è talmente antico che potremo analizzare perfettamente i maggiori stili di arredamento che hanno caratterizzato le epoche importanti della nostra evoluzione.
Antico Eggitto
I primi segni tangibili di personalizzazioni di arredamento provengono da i tempi lontani dell’antico Egitto. Tombe, templi, e case signorili, venivano adornati con suppellettili e complementi di arredo veramente raffinati, gli stili egiziani hanno caratterizzato ambienti con raffinata cura, la quasi maniacale stilizzazione, anche con materiali preziosi quale l’oro, di questi ambienti, ha prodotto in gran parte lo sviluppo artistico e tecnologico che l’arredamento moderno offre.
Sembra strano, ma già in tempi così lontani, questo popolo riuscì a darci testimonianza di quanto i complementi di arredo siano stati necessari nello sviluppo degli ambienti. Il ritrovamento di tappeti, di tavoli, sedie pieghevoli e dei tendaggi sono solo un esempio di quello che siamo riusciti a concepire attraverso lo studio maniacale di questo popolo che riservava alla tecnologia ed allo stile estetico maggiori cure di quanto ne avrebbero necessitato.
Gli Assiri
Non furono da meno gli Assiri, che nell’epoca del loro maggiore sviluppo riuscirono a concentrare in piccoli particolari grandi opere artistiche.
Gli Assiri riuscirono ad implementare materiali pregiati nei più comuni complementi di arredo, presero forma così tavoli intagliati in avorio, legno pregiato, oro e materiali preziosi che a quei tempi garantivano tangibili segni di valorizzazione della persona.
Uno degli esempi più importanti possiamo riprenderlo dal famoso letto di Salomone, scolpito nel legno più pregiato, quello di cedro, era caratterizzato da pilastri in argento massiccio che rendevano questo speciale complemento di arredo una vera e propria opera d’arte.
I Greci
I Greci, caratterizzarono non poco lo stile di arredamento degli ambienti, i primi e veri quadri da arredamento furono descritti nelle opere di Omero come inimmaginabili e spettacolari forme di colori.
Questo popolo apprese con cura l’uso dell’arte decorativa dei popoli minoici, riuscì a svilupparne il senso artistico oggettivo e diede luogo a quello che noi oggi adoperiamo come abbellimento per l’ambiente. Fu talmente apprezzato questo modo di abbellire gli ambienti che tutt’oggi gli artisti di tutto il mondo si cimentano nella composizione di opere artistiche in quadro.
I Romani
I Romani, forse il popolo che ha saputo assimilare maggiormente stili appartenenti ad altri popoli, sviluppò l’arredamento quasi in via definitiva.
Riuscirono ad implementare alla perfezione materiali lapidei con cura e raffinato gusto, allora materiali difficilmente lavorabili, vennero presto implementati in opere di enorme valore culturale.
L’assimilazione delle tecniche di arredamento e di lavorazione dei materiali più o meno pregiati degli altri popoli vennero introdotte e personalizzate, sviluppando una enorme cultura di questo metodo di realizzazione artistica, nella società e nella raffigurante Roma di quel tempo.
Dove i segni di maestosità dovevano regnare incontrastati, questo popolo tendeva a sviluppare tecniche di lavorazione al di fuori delle competenze altrui, solamente i romani sperono evolvere alcuni concetti artistici di arredamento.
Riuscirono a trasformare le culture assimilate rendendole sempre più efficaci e spettacolari, gli armadi a muro, il divano, il bagno in casa, e tanti altri esempi di arredamento, provengono direttamente dalla cultura artistica romana.
Possiamo dire che l’arredamento completo di un ambiente arrivò direttamente da questo popolo, la maniacale cura degli ambienti, riuscì ad implementare perfettamente opere artistiche quali quadri, mosaici, a complementi come tende, divani, tavoli.
Il Medioevo
Il Medioevo, caratterizzato da un ritorno alla mondaneità più netto, riprese molto lo stile romanico degli arredamenti. L’introduzione dell’armadio verticale in legno caratterizzò un nuovo tipo di stile artistico, i complementi come l’armadio, o la madia, mobile da cucina adatto alla conserva degli alimenti, trovano oggi largo consumo e amplia scelta fra la vastità che il commercio ci offre.
Possiamo dire che sulla base dello stile romanico, il medioevo ha saputo sviluppare arredamenti meno pregiati che entrarono nelle case dei più comuni cittadini, dando modo di sviluppare arredamenti meno complessi anche più facili da abbinare.
L’arte povera, è l’esempio lampante di come questo stile medioevale ha saputo viaggiare attraverso il tempo rimanendo intatto, la necessità di creare uno stile al di fuori del tempo, ha sempre goduto di buone occasioni di ammirazione da parte di chi l’osserva.
Il Gotico
Nei primi anni del XIV secolo, ad Asburgo, prese vita una nuova forma di industria. L’introduzione industriale della segheria aiutò notevolmente gli artigiani che costruivano mobili, legni intagliati con precisione sapevano assemblarsi perfettamente con il piccolo ausilio di manodopera artigiana a volte nemmeno necessaria. Questo metodo di assembramento riuscì a semplificare l’uso dell’arredamento rendendolo comune per la maggior parte delle persone.
I costi contenuti, la facilità di costruzione, e la vastità di scelta, riuscirono ad entrare nelle case comuni delle persone con molta semplicità, si andarono a creare così aspetti economicamente pregiati degli arredamenti di alta borghesia, dove la differenza di materiali impiegati, e la lavorazione a scultura, rendevano questi particolari arredamenti lavorati, apprezzati e destinati alle classi sociali più nobili, nacque cosi lo stile Gotico.
Il Rinascimento
Il Rinascimento fu un vero e proprio ritorno allo stile monarchico antico, i complementi di arredo divennero vere e proprie opere d’arte, i materiali impiegati tornarono ad essere pregiati e gli stili iniziarono a riprendere quelli che i romani avevano caratterizzato per essere adatti a nobili e persone di successo.
Lo stile rinascimentale segna così un vero e proprio abbandono alla semplicità dello stile Gotico, tornando all’utilizzo di elaborate forme artistiche scolpite su materiali pregiati e lussuosi, lo stile del XV secolo nacque a Firenze.
Complementi d’arredo in materiali ceramici iniziarono così il loro enorme cammino fino ad oggi, sappiamo, infatti, come questi caratteristici arredi siano compatibili con la stragrande maggioranza degli arredamenti. Le lavorazioni argillose iniziarono ad evolversi per caratterizzare quelli che fino a poco tempo prima erano ambienti decorati con materiali ferrosi e legnosi, la particolare e raffinata cultura che si nasconde dietro questi oggetti la possiamo ammirare ancora oggi.
Il Barocco
Verso la fine del Rinascimento, lo stile Barocco, iniziò a perfezionare il ritorno all’architettura decorativa antica. Quello che i romani avevano stilizzato come arredamento lussuoso, composto da particolari materiali pregiati, venne rielaborato nello stile rinascimentale e venne perfezionato dallo stile Barocco.
Il Barocco proponeva altissime rifiniture artistiche su arredamenti di elevata fattura artigianale, il ritorno all’unione di materiali pregiati come l’argento, l’oro, e l’avorio, tornarono con grande ribalta nello stile di arredamento.
Lo stile curvilineo sinuoso di materiali pregiati come quelli lapidei, introdussero nuovamente arredamenti pregiati che nelle residenze nobili sapevano apparire veramente come opere eccezionali, sculture raffiguranti persone, tavoli, panche e tanti altri complementi di arredo entrarono così a far parte di quello stile romanico per eccellenza.
Nel frattempo, in Francia, lo stile apprezzato Barocco iniziò ad essere personalizzato a tal punto da prendere nome di Luigi XIV. Questo a causa della maniacale persecuzione dominante che questo regnante aveva nei confronti della sua gente, addirittura andando a personalizzare le sedie che utilizzavano di fronte a se a seconda dell’altezza di chi gli si porgeva di fronte, non avrebbe mai dovuto essere più alto dei regnante, quindi ad ogni persona si personalizzavano gambe e schienali della sedia in cui sedeva di fronte al Re.
Il Rococò
Il Rococò, caratterizzato per l’ammorbidimento delle linee rigide e nette dello stile Barocco, si affermerà in Europa grazie ad i germanici meridionali ed a i francesi, che seppero unire la semplicità e la comodità in arredamenti che la stragrande maggioranza della popolazione poteva possedere nelle proprie abitazioni.
L’ammorbidimento degli stili richiese a sua volta meno lavorazione artigianale, ritornando in parte all’industrializzazione mobilificia, diedero luce ad un arredamento caratteristico abbellito da decorazioni applicate successivamente al momento della fattura, questo permise di standardizzare i componenti di base degli arredamenti. L’architettura di questi arredi veniva sempre più globalizzata, le basi iniziavano ad essere sempre più comuni e la diversificazione apportata dalle raffinate opere artistiche, che venivano applicate all’occorrenza successivamente, rendevano gli arredi differenti a seconda della richiesta personale dei committenti e della loro classe sociale.
Il neo-classicismo
Il neo-classicismo, in arredamento caratterizzato dal nome Stile Impero, abbandonò l’elaborazione artistica curvilinea che fino a quel tempo aveva predominato gli stili di ambiente.
Le forme simmetriche, e le loro linee rette riuscirono ad affermarsi nell’arredamento grazie agli architetti Percier e Fontaine, che riuscirono a trasformare lo stile di arredamento in un qualcosa di molto più semplice e meno appariscente.
Non abbandonando mai l’idea di arredamenti esclusivi, i trattati di Winckelmann e Mengs, introdussero nuovamente lo stile antico romanico, che riservato ai più nobili tendeva a mantenere una certa differenziazione fra le varie classi sociali.
Il Biedermeiert
Le condizioni sociali dell’Europa a cavallo fra il XIX e XX sec., dettarono legge sullo stile dell’arredamento. Le condizioni di povertà che la società aveva imposto richiedeva una stilizzazione che rendesse l’arredamento abbastanza economico da poter essere introdotto nelle case dei più comuni cittadini.
Intorno al 1848 si sviluppo lo stile Biedermeiert, caratterizzato dalla contrapposizione allo Stile Impero, questa tendenza architettonica tendeva a creare ambienti sobri e poveri di sfaccettature, dove lo stile di un arredamento riusciva a classificare le classi sociali, questo stile popolare ebbe molto successo.
L’introduzione di complementi di arredo come i comodini, il servante a vetrina, ed i tappeti, iniziarono a trasformare l’arredamento in quello che noi oggi conosciamo.
I decori successivamente introdotti cercarono di valorizzare lo stile di questo arredamento popolare molto alla mano, era possibile adottare questo stile in tutte le classi sociali, chi più chi meno, sapeva adattare questo stile alle proprie esigenze.
Verso il futuro
Fra l’esigenza di uscire dalle crisi sociali delle guerre mondiali, questi anni, a cavallo fra gli inizi del XX sec., sono stati caratterizzati dalla ricerca di stili che sapessero adagiarsi all’attuale situazione popolare.
Il ritorno a stili precedenti fu subito adottato, con particolare attenzione allo stile rinascimentale e quello Barocco, ma venne presto sostituito con stili di innovazione che tendevano a creare arredamenti sobri e moderni. La necessità di andare incontro alle richieste della popolazione, inizio a sviluppare una certa competizione fra i designer, questo porto all’introduzione di innovativi stili e complementi di arredo che ancora oggi utilizziamo.
La funzionalità di questi arredamenti era enormemente apprezzata, i costi, anche contenuti, riuscirono ben presto a rendere questi stili di arredamento introducibili nella maggioranza delle abitazioni, presero così forma gli attuali stili di arredamento che oggi conosciamo.